A cosa è dovuto il calo di glutammina nella massa muscolare e nel sangue? Come integrarla

Lug 30, 2020 Senza categoria

Capita di assistere a cali di glutammina in presenza di allergie, infiammazioni, lesioni dovute a ustioni, ferite o fratture o, per finire, in presenza di stress psico-fisico e devianze alimentari che comportano un consumo di glutammina superiore alla media. La situazione può aggravarsi se ci si sottopone a un regime alimentare tipo diete ‘miracolose’ che mettono a dura prova gli equilibri fisiologici, ottenendo effetti deleteri e contrari a quelli desiderati in quanto dimezzano l’apporto di amminoacidi necessari all’organismo. Chi è a dieta e pratica attività fisica in modo intensivo è più soggetto a perdere sostanze, compresa la glutammina. Se poi si sottopone ad allenamenti massivi, come nel caso di sportivi e amanti del fitness, è più facile che per soddisfare il fabbisogno glutamminico si debba ricorrere agli integratori. Ma come fare a capire quando è il momento di integrare questo amminoacido?

Di solito i livelli standard di glutammina si attestano su una media di circa 600 ɥmol/L. Se si scende sotto questo valore si potrebbero avvertire sensazioni di spossatezza e progressivo affaticamento. Potrebbe essere un primo campanello di allarme. Inoltre, se si è più soggetti a contrarre infezioni e si comincia a soffrire di disturbi gastrointestinali potrebbe essere la conferma che il nostro corpo ha bisogno di un apporto maggiore di glutammina a integrazione della dose prodotta naturalmente. Un altro sintomo che denota carenza di glutammina è la perdita di massa muscolare, è qui che sta di casa l’amminoacido, non di dimentichi che i muscoli sono formati per il 60 per cento proprio da glutammina e se questa scarseggia per produrla l’organismo ‘frammenterà’ il tessuto muscolare, assottigliando i muscoli. Si avrà, pertanto, una sensibile perdita di peso e di massa muscolare, in abbinamento a un pessimo assorbimento degli alimenti e a una graduale difficoltà nella guarigione di eventuali ferite, compromessa proprio dalla penuria di questo amminoacido.

 

Spesso e volentieri la carenza glutamminica è direttamente connessa alla cosiddetta ‘sindrome da sovrallenamento’ che coincide con il peggioramento delle performance sportive, anche in ambito agonistico, dovuto proprio all’assottigliamento della massa muscolare che si ha negli sportivi che si allenano troppo. Ma c’è anche un’altra avvisaglia, conosciuta come “sindrome dell’intestino permeabile”, in cui le cellule dell’intestino in situazioni di carenza glutamminica permeano sostanze tossiche provocando stati infiammatori e fenomeni di gonfiori e fitte addominali. Data la gravità di questa sintomatologia, considerata nel suo complesso, si rende necessaria l’assunzione di integratori a base di glutammina. Dove trovarli? Internet è uno dei canali preferenziali anche per la facilità nel reperire il prodotto, se non siete a conoscenza della materia potete seguire i consigli d’acquisto sul sito tematico Guida Glutammina.

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